Il progetto Sound of Diversity al giro di boa

Sono trascorsi dodici mesi dal lancio del progetto biennale Sound of Diversity – un’iniziativa finalizzata a sviluppare una rete di città su larga scala, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle autorità locali nella promozione della diversità, nella lotta alla discriminazione e nell’inclusione delle minoranze. Durante questo periodo, si sono svolti cinque eventi culturali in cinque Paesi nell’ambito della serie denominata Sound of Diversity Stage. Il progetto sta procedendo in linea con gli obiettivi e le modalità previste.

Nell’ambito del progetto Sound of Diversity, vengono messi in connessione territori locali che ospitano eventi ad alta visibilità. Durante ciascuno di questi eventi comunitari, i consolidati format delle reti di città vengono arricchiti attraverso uno spazio aperto chiamato Sound of Diversity Stage. Si tratta di uno spazio comunitario pensato per coinvolgere cittadini locali, attivisti, giovani, rappresentanti delle minoranze ed esperti su temi legati alla gestione della diversità, alla lotta contro la discriminazione, all’inclusione e alle iniziative, politiche e visione dell’UE in questo ambito.

Il lancio ufficiale del progetto Sound of Diversity Network of Towns è avvenuto attraverso l’evento “Launching Digital Citizenship: The Óbidos Gaming Village Experience”, svoltosi dal 9 all’11 maggio 2025. L’incontro si è tenuto a Óbidos, in Portogallo, in collaborazione con Gaming Village, un hub dinamico dedicato in particolare al coinvolgimento giovanile e alla creatività digitale.

Come elemento innovativo, il Comune di Óbidos ha scelto di organizzare un concerto di musica elettronica e hip hop, ritenendo questi generi particolarmente adatti a trasmettere i valori dell’Unione Europea, poiché non rappresentano soltanto generi musicali, ma anche forme di espressione culturale che affrontano questioni sociali, politiche e personali, riflettendo la vita e le sfide delle comunità da cui hanno origine. Il concerto ha attirato circa 2.000 spettatori.

L’evento ha riunito operatori municipali, attivisti locali e rappresentanti delle città partner provenienti da tutta Europa. Complessivamente, i partecipanti rappresentavano 14 Paesi dell’UE. L’obiettivo principale era creare uno spazio condiviso per lo scambio di modelli e strategie volti a promuovere la diversità, contrastare la discriminazione e rafforzare la partecipazione delle minoranze a livello locale. Questo obiettivo è stato perseguito attraverso iniziative culturali, sociali e inclusive che riflettono e rafforzano i valori democratici europei. Per quanto riguarda la valutazione generale dell’evento, i feedback raccolti mostrano che la grande maggioranza dei partecipanti (87,5%) ha definito l’incontro soddisfacente, proficuo ed efficace.

Il secondo evento internazionale di Sound of Diversity, intitolato “Roma Voices: Celebrating Europe’s Diversity at Khamoro”, si è svolto a Praga, Repubblica Ceca, dal 28 al 30 maggio 2025. L’evento ha esplorato il ruolo delle minoranze nello sviluppo culturale europeo, con riferimento al nuovo Quadro Strategico UE per i Rom su Uguaglianza, Inclusione e Partecipazione. Questa edizione ha posto particolare attenzione su collaborazioni innovative intersettoriali, mostrando come grandi eventi culturali possano essere integrati in modo significativo in strategie di lungo termine per la diversità.

Parte integrante dell’evento è stata la Parata Rom, svoltasi venerdì 30 maggio nel centro di Praga. Tutti i musicisti che si sono esibiti al Festival Khamoro (dedicato alla valorizzazione della cultura rom) dal giovedì al sabato, insieme a 300 bambini rom provenienti da tutta la Repubblica Ceca, si sono riuniti nel centro città per dare inizio alla parata. La Parata Rom promuove visibilità e rappresentazione positiva della comunità rom, contrasta i pregiudizi attraverso una celebrazione pubblica del patrimonio culturale rom e incoraggia il dialogo interculturale e l’apprezzamento della diversità. Oltre ai partecipanti al progetto, circa 4.000 persone hanno preso parte alla parata.

L’evento ha confermato che strategie culturali inclusive a livello cittadino e municipale sono essenziali per promuovere diversità e partecipazione delle minoranze. La città di Praga ha rappresentato un esempio concreto di come le autorità locali possano integrare diversità e inclusione nella pianificazione culturale ordinaria. I comuni più piccoli sono stati incoraggiati ad adattare questi approcci in base alle proprie capacità.

Due mesi dopo, i partecipanti al progetto si sono incontrati in Francia per prendere parte alla seconda edizione della Biennale Multitude, svoltasi a Seine-Saint-Denis dal 4 al 6 luglio. Multitude è più di un semplice evento culturale: l’edizione 2025 mirava a valorizzare iniziative che incarnano concretamente l’interculturalità sul territorio. Offre uno spazio dinamico di dialogo, scoperta e connessione, invitando tutti a esplorare e comprendere più a fondo la ricchezza culturale di Seine-Saint-Denis.

Portando il SoD Stage a Multitude, il festival ha offerto non solo performance artistiche, ma anche uno spazio vivace per il dialogo diretto con residenti locali, giovani, attivisti, rappresentanti delle minoranze ed esperti. Questa dimensione europea ha rafforzato il ruolo di Multitude come piattaforma di scambio, consentendo a Seine-Saint-Denis di collegare le proprie iniziative interculturali locali con esperienze simili in tutta Europa.

Gli organizzatori hanno deciso di allestire un Padiglione Europeo (Sound of Diversity Stage) nell’area del festival, uno spazio dedicato a workshop e incontri con partner europei. Sono stati invitati anche partner del programma Intercultural Cities Programme (ICC) e di WELDI. Il padiglione era pensato come spazio di dialogo, ma anche come vetrina per una diversa idea d’Europa: dinamica, inclusiva e costruita localmente, nelle città, nei dipartimenti e nei quartieri. Il progetto SoD si è rivelato un’ottima occasione per confrontare buone pratiche in materia di inclusione e diversità tra tutti i partner.

L’incontro intitolato “Citizens in Dialogue: Navigating EU Policies Through Art” si è svolto dal 20 al 22 settembre 2025 nell’ambito del 21° Festival of Diverse Arts ad Aleksandrów Łódzki. Il partner capofila del progetto ha posto l’arte al centro dell’impegno civico. L’evento ha mostrato come le pratiche artistiche possano interpretare, rendere accessibili e umanizzare le politiche dell’Unione Europea, rendendole più vicine alla vita quotidiana dei cittadini.

Come emerso dai partecipanti, l’arte non è solo una forma di espressione, ma anche un linguaggio di partecipazione. Attraverso arti visive, performance, storytelling e installazioni interattive, il programma ha esplorato come la creatività possa aprire nuovi percorsi di dialogo su uguaglianza e antidiscriminazione, migrazione e integrazione, diritti fondamentali e valori democratici. Riunendo artisti, attivisti e pubblico, l’evento ha dimostrato come l’arte possa fungere sia da specchio sia da motore della democrazia europea, riflettendo le realtà sociali e ispirando immaginazione e azione collettiva.

Il 19° Festival of Tolerance si è svolto a Zara (Croazia) dal 22 al 24 ottobre 2025 nell’ambito del programma Sound of Diversity. In quanto città culturalmente diversificata ma priva di un cinema indipendente, Zara ha potuto beneficiare di un importante accesso a programmazione interculturale e orientata ai diritti umani. L’evento ha combinato efficacemente elementi artistici, educativi e momenti guidati da esperti per coinvolgere i partecipanti sui temi chiave del progetto: identità, visibilità delle minoranze, odio online e partecipazione democratica.

Connection:Berlin e.V. ha ospitato la tavola rotonda virtuale “Virtual Roundtable Diversity Management”, svoltasi online il 22 gennaio e il 27 marzo 2026. L’evento ha proseguito l’approfondimento su diversità, uguaglianza e inclusione nei contesti europei.

Mentre la prima parte, a gennaio, era più orientata alla formazione interna (a cura del keynote speaker) e a un workshop dedicato al SoD Guidebook, la seconda parte di marzo era aperta al pubblico esterno e ha riunito operatori municipali, attori della società civile e iniziative di base provenienti da oltre 21 Paesi, per analizzare come la diversità venga tradotta nella pratica quotidiana. La discussione ha alternato riflessioni su quadri istituzionali e azione civica indipendente, evidenziando sia sinergie sia tensioni tra approcci top-down e bottom-up. I partecipanti hanno preso parte a un panel dedicato a strategie locali, advocacy e lavoro culturale per promuovere inclusione e tutela dei diritti umani.

Il programma ha incluso anche un format interattivo di World Café dedicato al coinvolgimento giovanile, alla rimozione delle barriere strutturali tramite approcci accessibili e al rafforzamento di strategie di comunicazione e media. L’evento mirava a favorire apprendimento intersettoriale, approfondire la cooperazione nella rete Sound of Diversity e ispirare nuove forme di collaborazione tra città partner europee.

Dopo lo svolgimento di cinque dei nove incontri in presenza previsti entro la conclusione del progetto, collegati a importanti eventi culturali, la valutazione generale del consorzio è che il progetto stia procedendo regolarmente e secondo il piano.

Il Sound of Diversity Stage si sta rivelando uno strumento efficace per introdurre nuovi format e performance artistiche e creative capaci di affrontare temi transnazionali rilevanti per le politiche UE, consentendo di rileggere politiche e programmi locali da una prospettiva rinnovata, fresca e spesso sfidante, incorporando un approccio inclusivo, antidiscriminazione intersezionale mainstreamed e parità di genere.

Secondo quanto previsto, il progetto si concluderà a dicembre 2026. Tra i risultati finali vi saranno, tra gli altri, la realizzazione di una Guida pratica su diversità, inclusione e senso di appartenenza, oltre al miglioramento delle politiche in questi ambiti nelle città partner.

Share your experience